MUSE - DRONES WORLD TOUR

 

 

 

Luogo: Mediolanum Forum di Assago, Milano

Data: 14/05/2016

 

Il nostro giudizio: OTTIMO

Recensione: Erika K. Biondi

 

14 maggio 2016, Milano, Forum Assago, lo definirei “Drone day”: palco rotante a 360°, due estensioni che dal corpo centrale si estendono verso il pubblico come braccia per stabilire un approccio diretto con la folla accorsa da ogni dove pur di assistere all'evento della stagione in unica tappa per l' Italia: i Muse, la band inglese che ha in programma un lungo tour di concerti nelle arene di mezzo pianeta, sì perchè di evento planetario si tratta per l'impatto scenico ed emotivo e per la carismatica scenografia.

 

In origine erano previste solo due date, ma la grande affluenza ha reso necessario aggiungerne altre, cosi il tour si dipana nelle giornate di 14/15/16/17/18/20/21 maggio al Mediolanum Forum di Assago inaugurando cosi la “MUSE WEEK” come è stata definita dal promoter proprio perchè la città intera è letteralmente travolta dalla presenza della band; non si parla di altro.

 

Ore 19.00 si aprono i cancelli, ore 21.00 inizia lo spettacolo!!!!

12 Droni volanti, palco imponente come già precisato, alla batteria Dominic Howard che si trova al centro del palco, Chris Walstenhome al basso a led, alla voce di Matt Bellamy il delirio. Su Starlight vengono addirittura lanciati palloncini pieni di coriandoli e al termine del brano Chris e Dom protagonisti che rimarcano la loro tecnica impeccabile e il coinvolgimento quasi “orgasmico” col pubblico.

La sensazione è di essere improvvisamente approdati in un futuro lontano con una forte idea di universo cibernetico parallelo in cui scenari bellici a fasci di luce fanno da sfondo alla fantascientifica epopea della band.

Una tecnologia di guerra mai vista in una tournee musicale, uno dei live più carismatici degli ultimi anni dove gli artifici tecnici, le luci folgoranti e una una sorta di velivolo uscito da un futuro immaginario sovrastano il Forum.

Due ore dense di pathos in cui lo spettatore viene teletrasportato virtualmente in una sorta di realtà virtuale e fantasmagorica che lascia basiti e adrenalinizzati, uno spettacolo nello spettacolo dove scenografia e band, quasi disumanizzata, si fondono tra loro per dare vita a un evento che resterà negli annali.

Un Eldorado dei sensi: “Psycho”, dall'album “Drones” apre la “notte del delirio”, “Reapers” spacca nel vero senso del termine.

Un crescendo di adrenalina pura, per toccare picchi di estasi con “Plug in baby” e il pubblico viene travolto dall' “oppio” via etere del sound che si SCHIANTA sulla folla come uno tsunami sonoro di carismatici bassi e acustiche potenti.

Braccia levate al cielo e corpi scatenati che si fondono con la musica in un amplesso emozionale.

“Dead inside”, “Citizen Erased” che si avvia con i suoi toni hard e coinvolgenti anche se Matt alcune volte fatica a sovrastare il suono, il concerto procede seguendo la scaletta in un crescendo sonoro che travolge e trascina senza possibilità di scampo.

Grandissimi sui tre bis “Take a Bow”, “Mercy”, “Knight of Cydonia” che hanno segnato l'apice conclusivo della nottata delle follie.

Non uno spettacolo, ma lo spettacolo, non un concerto, ma il concerto e noi c'eravamo!

 

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