IL FARO DEGLI AMORI APPENA NATI

 

 

Autore: Jenny Colgan

Ed. Piemme

Anno: 2015

 

Il nostro giudizio: BUONO

Recensione: Erika K. Biondi

 

TRAMA:

Isola di Mount Polbearne, Cornovaglia: un luogo fuori dal mondo raggiungibile solo con la bassa marea, un posto incantato fatto di mare, vento e odore di salsedine in cui un vecchio faro quasi addormentato svetta contro la linea dell'orizzonte.

Il tempo qua si è come fermato e la vita scorre a ritmi lenti scandita solo dal mare e dagli eventi atmosferici non sempre clementi, un'isola in mezzo al nulla dove poter ritrovare se stessi e forse un pò di serenità, questo è quello che accade a Polly, la protagonista, che lascia il suo passato ormai in rovina e senza più possibilità di ritorno per ricominciare da questa realtà tanto lontana dal suo passato. Il caso e la situazione economica precaria che la portano in questi luoghi la fanno riflettere sulla sua vita fino a decidere di doversi e volersi rimettere in discussione facendo di una passione il suo lasciapassare per la felicità: apre una panetteria.

 

Una storia semplice, fatta di colori ed emozioni che ci trasportano nell'arcobaleno cromatico della Cornovaglia in una dimensione fatta di serenità e sapori ormai dimenticati, in una realtà fuori dal caos della grande città in cui le avversità degli agenti atmosferici fanno riflettere su quelle che sono le vere priorità di sopravvivenza e il valore delle piccole cose e dei piccoli gesti fatti col cuore.

RECENSIONE:

Jenny Colgan si è affermata negli ultimi anni come una delle autrici di romanzi femminili più amate al mondo per i contenuti leggeri e descritti in maniera molto precisa con una delicatezza e una semplicità tali da portare il lettore nella storia in una full immersion totale. Gli stessi ritmi sono scorrevoli e molto fotografici tanto che sembra di trovarsi di fronte a un delicato acquerello in cui l'azzurro ceruleo del cielo e il blu cobalto del mare fanno da cornice all'intera storia.

Un romanzo che parla di una seconda possibilità, di rimettersi in gioco dopo un fallimento sentimentale e lavorativo riscoprendo la gioia nelle piccole cose e il valore della semplicità, della pace che si raggiunge vivendo a stretto contatto con la natura.

Polly ricomincia da qui: un percorso di crescita emotiva e di scoperte in cui ritroverà se stessa e la capacità di amarsi, attorno a lei lo stesso paese che le fa da cornice e che vive influenzato dai profumi del pane appena sfornato, dello zucchero e del miele. Accattivanti le descrizioni degli impasti e degli esperimenti culinari con una parte al termine del libro con ricette vere e proprie che mettono voglia di impastare per davvero e mettersi ai fornelli.

Come ogni romanzo femminile la storia subisce un'evoluzione amorosa: Tarnie il pescatore testardo e Huckle, l'apicoltore misterioso: come si destreggerà la protagonista?

Compagno di vicissitudini il piccolo Neil, una pulcinella di mare molto buffa che fa emergere nel lettore una forte emozionalità e l'amore nei confronti degli animali da compagnia.

La narrazione si intreccia tra colpi di scena e situazioni decisamente emotive che danno una forte spinta alla vicenda facendo cadere lo spettatore nella voglia di andare avanti con la lettura per scoprire cosa accadrà nell'imminente e se ci sarà un lieto fine degno di nota.

 

CONSIDERAZIONI FINALI:

La storia ha un ordine scontato e tipico del romanzo femminile nonostante alcuni colpi di scena che rendono la vicenda movimentata e accattivante.

Il ritmo è scorrevole e molto piacevole con una minuzia nei particolari che portano il lettore a vivere quasi direttamente la vicenda in maniera emozionale. Il successo di un racconto sta in questo, quando l'utente finale si sente trascinare dagli eventi e ha voglia di immergersi nella lettura per evadere la realtà.

Jenny Colgan fa questo, in maniera delicata e deliziosa, con uno stile fresco e intelligente che non è relegato ai canoni standard del romanzo rosa, ma lo mantiene come linea guida riuscendo a dare una prospettiva fatta di vicoletti umidi, vento persistente e persone che sembrano esistere per davvero oltre la penna della scrittrice.

Furba l'associazione delle ricette: un modo carino per far passare il messaggio che il cucinare diventa un gesto d'amore nei confronti di se stessi e degli altri e che può divenire un pretesto per scaricare tensioni e ottenere risultati concreti.

Accattivante e scenografica la scelta della location e la descrizione paesaggistica tanto da riuscire a vedere nella mente i luoghi descritti e persino a sentire idealmente l'odore salmastro del mare trasportato dal vento.

Non è un'opera letteraria degna di nota, ma scritta meglio di tanti libri, capace di trasportare ed emozionare; un libro facile da comprendere che farà sognare ogni lettrice in cerca di realtà fuori dall'ordinario e lontane dalla frenesia della vita quotidiana, un testo che una volta iniziato fa venire voglia impellente di vedere cosa accadrà ai protagonisti e come si gestirà Polly.

Un romanzo delizioso che scalda il cuore.

“Un'isola ventosa, un antico faro, una piccola bottega di dolci, pane e focacce. Un posto dove la felicità è finalmente a portata di mano.”

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