RICCARDIN DAL CIUFFO

 

 

Autore: Amelie Nothomb

Anno: 2018

Ed: Voland

 

Il nostro giudizio: ECCELLENTE

Recensione: Sylvie Labella

 

 

Me l’ero decisamente perso.

Ero rimasta distratta dalla sua ultimissima pubblicazione, “Colpisci il tuo cuore”, la cui scia di gloria ha momentaneamente offuscato il  precedente romanzo, secondo le inevitabili leggi del mediatico.... ma lui è lo stesso saltato fuori dalla libreria on line, facendo simpaticamente capolino col suo sguardo beffardo. Altrimenti, “sa va sans dire”, non si chiamerebbe “Riccardin dal ciuffo”.

Tutto era programmato per farmi scoprire che, in effetti, c’è un sottile filo che lega gli ultimi due romanzi di Amelie Nothomb. E “Riccardin dal ciuffo” traccia il solco di questa nuova direzione ... 

Siamo sempre nel campo della fatalità, dell’insondabile ironia del destino che ci vede tutti vittime degli eventi. O forse no, non del tutto: e allora l’ingiustizia si fa terreno di prova per forgiare l’eroe moderno, un campo di battaglia (la vita) dove siamo chiamati a trasformare i colpi infausti del destino in qualcosa che ci rende grandi, per volare al di sopra degli “altri” . Intendiamoci: non in senso “snobbistico” come vuole l’etimologia del termine, ma autenticamente “aristocratico”, perché solo i migliori sanno perdonare e trarre forza dalle ingiustizie. Uno sguardo impietoso sulla non celata (e volgare) mediocrità umana, che sferra i suoi migliori colpi sui “diversi dal coro”  trasformandosi in ostracismo nei loro confronti. Tanto più crudele quando a mettere in pratica tali amenità siano (proprio loro!) dei semplici bambini, e le vittime prescelte siano altri bambini, rei di essere troppo brutti, dunque relegati al ruolo di “intoccabili”, o tropo belli, dunque destinati alla banale etichetta di presupposta stupidità. 

Ma come nella tradizionale favola di  Perrault, tutto finirà per il meglio: i nostri eroi saranno colti dalla più potente e meravigliosa delle metamorfosi, che li farà elevare dal rango di  “miserabili” a quello di “ammirabili” (e ammirati dal pubblico), e così, travolti dal loro grande, invincibile amore, opereranno la più magica delle osmosi: la bella diventerà intelligente, e il brutto sarà visto come il più affascinante e desiderabile degli uomini.

 

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