GHOSTBUSTERS

 

 

Regista: Paul Feig

Produzione: Stati Uniti

Anno: 2016

Attori: Melissa McCarthy, Kristen Wiig, Kate McKinnon

 

Il nostro giudizio: BUONO

Recensione: Erika K.Biondi

 

TRAMA:

Erin Gilbert, professoressa affermata in attesa di una cattedra alla Columbia University si trova improvvisamente senza lavoro  quando, dopo anni, ricompare un libro sui fantasmi scritto in passato da lei e dall'amica Abby: l'evento scatena le critiche dell'università ed Erin è costretta a dimettersi.

Da questo momento in poi, le due scrittrici aprono un'agenzia di acchiappafantasmi affiancate da Jillian, ingegnere nucleare un po' fuori dell'ordinario e Patty, ex impiegata della metropolitana di New York.

La storia si dipana tra avvistamenti ed eventi paranormali governati da Rowan, scienziato pazzo che intende farsi giustizia in un mondo che lo ha escluso e che lo reputa “sotto le righe” e scene che in alcuni momenti risultano esilaranti e divertenti come nel caso dell'affascinante Kevin: il segretario delle ghostbusters nonché modello con un dubbio quoziente intelletivo.

 

RECENSIONE:

Il film esce nelle sale italiane il 28 luglio 2016 ed è anche conosciuto come “Ghostbusters 3” perchè terzo remake del famosissimo film degli anni 80 che ha fatto storia (non solo cinematograficamente), ed è stato un vero fenomeno mediatico con la realizzazione di serie animate e diversi giochi ludici. Per i fan questo rifacimento era temuto come una calamità naturale e un'oltraggio al genere.

Team femminile e ruoli ribaltati in un pout pourri femminile che potrebbe essere considerato uno scempio ma che in verità funziona alla perfezione, non parliamo di quattro bellone fotoniche che in maniera molto paracula bucherebbero lo schermo, ma di quattro donne “della porta accanto”, un po' fuori dagli schemi, esilaranti e molto alla portata delle spettatrici (forse per  accalappiare anche la fetta di pubblico femminile che ai tempi non apprezzò troppo il genere).

Tanto si è scritto, tante lamentele, fiumi di inchiostro e tanto fenomeno mediatico fatto anche per boicottare la pellicola però il cast funziona, due ore di piacevoli effetti speciali, battute leggere e talvolta esilaranti e chiari riferimenti all'originale anni 80 anche se a livello fotografico siamo nettamente migliorati: immagini di una New York pulita che si contrappone con quella polverosa e “scolorita” del primo film. Comparto tecnico di buona caratura e Computer-generated imagery molto vistosa ma mai sopra le righe.

La storia scorre e nonostante le polemiche e devo piacevolmente valutare che lo spettatore resta incollato allo schermo senza sentire troppo lo scorrere del tempo di proiezione. Si è farneticato a proposito del fatto che dopo la morte di Remis sembrava si volesse giocare facile, poi sul fatto che lo stesso film fosse una sorta di “politically correct” eccessivo dato in  mano a un “girl power”, poi ancora si è tirata fuori la  storia degli “stereotipi razziali” in quanto le tre protagoniste caucasiche sono donne in carriera e colte e l'unica di colore è priva di titolo di studio  con un lavoro normale, ma vorrei ricordare a chi fa orecchie da mercante e ama spalare ciarpame sulle novità che Leslie Jones alias Patty ricalca il personaggio di Winstone Zeddermore interpretato ai tempi da Ernie Hudson, quindi certe chiacchiere restano tali e prive di spessore, pertanto per quel che mi riguarda diventano nulle.

Il temperamento e le caratteristiche dei protagonisti originali sono stati mantenuti e ricalcati in maniera piacevole senza forzature o interpretazioni approssimative e questo diventa positivo. Alcuni dei personaggi della prima stesura appaiono come Camei anche se in ruoli differenti e strappano piccoli sorrisi compiaciuti.

Armi innovative e fuori da ogni logica come l'attrezzo che fa hamburger di fantasma o la Ghostbuster car che altro non è se non un carro funebre rimaneggiato, effetti speciali talvolta inquietanti e fantascientifici che fanno da sfondo al film e lo rendono interessante e quasi inquietante talvolta.

 

CONSIDERAZIONI FINALI:

Un film fatto di alchimie ben bilanciate con un cast impattante per simpatia e normalità dove il malessere per l'emarginazione e il sentirsi diversi viene spazzato via dall'euforia e dalla consapevolezza di essere anche una sorta di super eroine divertenti e intelligenti: un'immagine della donna che non viene ingabbiata in wonder Women irrangiungibili e astratte come spesso accade con certe pellicole.

Bellissima la scena in cui Jillian estrae due pistolone futuristiche e le lecca in maniera imbarazzante e aggressiva prima dell'attacco e ci ricorda una Lara Croft alternativa e “incazzatissima”...l'ho adorata!

Nel complesso devo dire che il confronto è d'obbligo ma che uno scarto cinematografico di 30 anni si sente alleggerendo le atmosfere e le dinamiche e creando momenti di vera adrenalina. L'ironia è il denominatore comune che inavvertitamente sibila ed emerge tra le paure e gli anfratti di ognuno di noi nei confronti del paranormale rendendolo per una volta divertente e piacevolmente godibile.

Accantono le critiche e consiglio certamente la visione senza dover per forza fare confronti perchè di prodotti diversi si parla e di annate molto lontane. Nella frenesia del quotidiano poter passare due ore sorridendo senza tante ansie già è tanto e proprio per questo promuovo la pellicola. Se lo si va a vedere con lo stato d'animo del paragone obbligato lo si eviti però perchè a mio parere si tratta di stesso tema ma trattato in chiave diversa come se oggi un nonno e un nipote si confrontassero sullo stesso svento: stesso tema, ma punti di vista differenti, nessuno dei due sbagliato o fuori luogo, solo approntati con una mentalità e uno stato d'animo diversi.

Non sarà un film che sbancherà il botteghino (non per la pubblicità negativa) ma ci regalerà piacevoli istanti e comunque non importa tanto che se ne parli bene o male purchè se ne parli (questo è comunque pubblicità).

Buona visione.

 

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