SUFFRAGETTE

 

Regista: Sarah Gavron

Produzione: Stati Uniti

Anno: 2016

Attori: Carey Mulligan, Helena Bonham Carter, Brendan Gleeson, Anne-Marie Duff, Ben Whishaw

 

Il nostro giudizio: DISCRETO

Recensione: Marypollon

 

Premessa:

La seguente recensione è femminista, nel caso possa turbarvi prego astenersi dalla lettura.

 

Sottotitolo:

Preferisco essere una ribelle, piuttosto che una schiava.

 

Questo film mi è stato da più parti consigliato (non solo da donne estremamente valide, anche da qualche uomo – non troppo messo male -  che apprezza le medesime).

 

Conosco molte donne estremamente in gamba che si sono battute in campi diversi; ebbene da sole non ce l'avrebbero mai fatta,

ma esistono e sono esistiti uomini generosi - nel senso di nobili d’ animo- e diciamolo pure, superiori alla media, che le aiutano

E noi li amiamo! :-)

 

Hanno fatto bene a spedirmi al cinema vederlo!

Ritengo questo film un capolavoro, da fare vedere obbligatoriamente ad ogni donna in età scolare, per aprire gli occhi sul passato e per tenersi in guardia per il futuro.

 

Tantissimi temi al fuoco, di cui il principale è ovviamente quello di genere, ma con un sottofondo economico e culturale adattissimo per il periodo storico che stiamo vivendo.

(oh se è adatto! TOH! il mondo feudale !! ma TOH! cosa si vede!)

 

Nell' Inghilterra di inizio Novecento, donne proletarie lottano per il diritto di voto, non esitando davanti ad atti dimostrativi anche violenti. Si vedono chiaramente le azioni clamorose che le donne hanno compiuto per farsi ascoltare dai politici, fino alla distruzione di un palazzo alla brutalità della polizia, le ritorsioni, gli arresti.

E’un film impegnato in costume, con ricostruzione d'epoca, con la macchina da presa che traballa per dare intensità, conflitti schematici e scene madri ben piazzate.

Il cinema, però, questa storia finora non l'aveva ancora raccontata.

 

Il documentarista inglese Sarah Gavron ci racconta come nacquero le suffragette, da noi legate a un’immagine di donna bigotta e noiosa. Riscaldato da un cast espressivo e non banale, con la fiammata di 2 minuti di Meryl Streep.

(Ci vuole un’icona per incarnare un’icona. Meryl Streep ha messo 40 anni di carriera, 19 candidature e tre Oscar al servizio della causa femminista, scegliendo di interpretare Emmeline Pankhurst).

 

Carey Mulligan ha dichiarato: «Interpreto una donna della classe operaia, lavora in una lavanderia, un personaggio simbolo di tutte le donne comuni che hanno partecipato alla lotta per i diritti civili. All’inizio esita a entrare nel movimento, poi capisce che tutte insieme possono conquistare una vita migliore e comincia un percorso che la porterà a trovare la sua voce e il coraggio di sfidare le convenzioni, anche a rischio di perdere famiglia e figlio».

 

Meryl Streep ha dichiarato: "Sono una femminista ma anche, sì, una umanista. Per quarantamila anni la società è stata organizzata intorno a una vecchia gerarchia ma i progressi biologici, tecnologici, i movimenti sociali hanno cambiato questa struttura di potere. È iniziato a metà del Novecento, ma la nostra generazione ha vissuto appieno il cambiamento. Le società in cui le donne hanno spazio in politica, cultura, economia sono più pacifiche e armoniose. Questo è il tipo di mondo che dobbiamo creare. Più che di “eguaglianza di genere” bisogna parlare di equilibrio: l’equilibrio nel mondo è ciò di cui abbiamo bisogno».

 

Commenti miei e temi sparsi:

 

Maschilismo

 

A parte il fatto che gli uomini nel film non sono demonizzati, i poliziotti fanno il loro dovere e qualcuno riesce perfino a simpatizzare con le donne, la ribellione del marito di Maud è inevitabile, è la sua educazione. E credo che la lotta per l’uguaglianza sia universale, non è solo questione di femminismo.

 

Questo è per me fondamentale, non conosco un uomo che non sia vagamente maschilista, questo spiega ad esempio perchè le donne forti hanno SOLO amici fortissimi.

Non facciamoci domande, se all’uomo medio dà fastidio una donna media, chi dovrebbe rimanere?

 

Vi piacerebbe essere un uomo, Signora? Scommetto anche a Voi, Signore!

 

Io sono cresciuta in un mondo MATRIARCALE, ed ho avuto pienissimo accesso alla migliore istruzione possibile e ciò non vuol dire poco.

 

Si, però è anche vero che l’ho potuto fare perchè all’inizio del secolo scorso i Falck davano borse di studio ai figli dei propri dipendenti, meritevoli negli studi (piccola riflessione sui "diversi feudalesimi")

 

 

Ma sono cresciuta con l’educazione all’indipendenza, non certo ad un matrimonio tanto per fare, educazione molto criticata ... dagli uomini vecchio stampo e GUARDACASO dalle altre donne.

Il mettere le donne una contro l’altra, l’esporle alla gogna pubblica (!!!), il far cedere i soggetti deboli (!!)

 

Il mondo feudale

 

Beh ovviamente in momenti di grande sopraffazione economica, come del resto l’attuale, il punto di vista femminile viene un po’ meno rispetto a quello di chi è già sopraffatto di suo come padre di famiglia.

Non solo, una donna che ottiene qualcosa, è sempre stata e sempre sarà il SIMBOLO della debolezza maschile, vista con gli occhi di un maschilista. 

 

Lavoro part time da quando avevo 4 anni, full time dai 7

Conosco le donne come voi, a chi importerebbe di voi?

 

I diritti (tema ampio)

 

Sono i tuoi soldi, ma tu sei mia moglie ... Sei una madre, sei una moglie!

(!!)

 

Le donne non dovrebbero poter esercitare i diritti politici, minerebbero la nostra struttura sociale, vorrebbero potere essere giudici ...

 

Lottiamo perché ogni bambino che è venuto al mondo possa avere gli stessi diritti dei suoi fratellini.

NOI NON VOGLIAMO VIOLARE LA LEGGE, VOGLIAMO FARE LA LEGGE.

 

Tematica chiave del film, VOLERE la legge ma doverla violare per ottenerla -  riescono infatti ad ottenerla solo con la morte di una di loro.

 

Hanno l’ostilità degli uomini quando vogliono migliorare la propria condizione, non schiacciare la loro; ma questa purtroppo è la controprova di quanto dicevo sopra.

 

Per le donne forti, rimangono solo gli uomini fortissimi! 

Ergo non fatevi troppe domande!

 

La tematica diritti delle madri sui figli è troppo ampia perché io ne tratti, ricordo solo che è una conquista recente e anche questo fa pensare.

 

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