FIVE FOOT TWO

 

 

Regista: Chris Moukarbel

Produzione: Stati Uniti

Anno: 2017

 

Il nostro giudizio: OTTIMO

Recensione: Nya

 

Tra i documentari sulla vita degli artisti questo è stato uno di quelli che mi ha più colpito. Sarà che la mia età è simile a quella di Lady Gaga, sarà che, facendo questo mestiere, forse apprendo più di altri gli stati d'animo differenti che un'artista prova dall'inizio alla fine, dalla composizione al tour, ma quello che è certo è che io in certe scene ho pianto insieme a lei, ed è tutto dire.

Questo è uno di quei documentari che ti ricorda semplicemente che anche una pop star di quel calibro ha avuto e ha la sua vita, e la vorrebbe in futuro... con una famiglia, cosa che dopo la terza delusione d'amore della sua vita vede molto lontana. Chi fa questo mestiere, o comunque in generale l'artista, ha paura di rimanere solo, ama essere circondato da persone che capiscano le sue emozioni, ama i fans e le loro attenzioni, che quando sono troppe forse possono anche disturbare ma quando non ci sono mancano, e ti fanno deprimere. Si oscilla perennemente tra il “vorrei questo” e il “ma vorrei anche quest'altro”. Uno spezzone del documentario, a telecamera oscurata, riprende una Lady Gaga in lacrime che dice: “Vorrei fare musica, essere felice, fare felice i miei fans e avere una famiglia, ma non riesco ad averle mai insieme tutte queste cose”. Ed è dannatamente vero. Oppure un altro spezzone dice: “Ho venduto 10 mln di copie e ho perso un amore, ho venduto 30 mln di copie e ho perso un altro amore.. sono al super bowl e sto perdendo l'attuale amore...” frasi importanti che ricordano il pensiero di Janis Joplin: “Sul palco faccio l'amore con 25.000 persone, poi torno a casa sola”.

Come se ci fosse davvero un prezzo alto da pagare, per riuscire a vendere milioni di copie. Fare musica richiede tempo, quasi tutto il tempo che hai a disposizione, per fare le cose bene. Ruba tempo alle amicizie, agli amori. E l'artista soffre in questo tiro alla fune: vorrebbe conciliare tutto, ma il tempo sottratto alla musica lo fa stare male, e il tempo sottratto agli affetti lo fa sentire in colpa. Un'oscillazione incredibile scandita dal tempo, lo stesso che poi si ritrova in qualche canzone. Sono contenta che qualcuno, e non una a caso, abbia fatto vedere finalmente i retroscena anche più intimi: anche Lady Gaga sta male, anche Lady Gaga ha una nonna a cui fare sentire il nuovo brano, anche Lady Gaga ha avuto una zia che ora non c'è più e al quale ha dedicato un album. Lady Gaga Persona e Lady Gaga Artista: due entità differenti che però il pubblico mischia. Questo documentario invece è riuscito perfettamente a fare emergere più la persona che l'artista.

Chapeau Lady Gaga.

 

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