DUNKIRK

 

Regista: Christopher Nolan  

Produzione: Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Paesi Bassi

Anno: 2017

Attori: Fionn Whitehead, Tom Hardy, Kenneth Branagh, Cyllian Murphy, Mark Rylance

 

 

 

Il nostro giudizio: OTTIMO

Recensione: Alberto

 

 

Nuovo film nuova avventura. Mesi e mesi d’attesa per il nuovo lavoro di Nolan, che diciamocelo, piaccia o non piaccia, è uno dei registi più importanti di quest’ultimi vent’anni.  Le aspettative sono quindi state confermate? Secondo me si. Personalmente sono dell’idea che questo film non c’entri niente con lo stile precedente del regista, se ci si aspetta una trama fuori dall’ordinario e viaggi temporali intricati si corre il rischio di rimanere delusi.

La vicenda non è nuova, la storia di Dunkerque è famosa quindi nessuna aspettative in tal senso. Si era sparsa la voce che anche in questo caso ci sarebbero stati diversi piani d’azioni con diversi piani temporali, era tutto vero, ma questa volta non è il tema principale come in altre pellicole precedenti.

Cos’è quindi Dunkirk? E’ un film che ti racconta dal punto di vista di soldati adolescenti e spaesati la paura che provavano in quel momento di pressione nemica, erano infatti circondati da tutti i fronti. Un nemico che non si vede mai, ma che si sente, si sentono gli spari, le bombe, i missili, si sente la sua pericolosità, la sua predominanza, la sua forza, e questo ti entra dentro. I dialoghi sono ridotti all’osso, perfetta come decisione. Personalmente ne ho trovati alcuni un po’ scontati che potevo essere tolti, ma chi sono io per dirlo? Già che sono pochi teniamoceli stretti potrebbe dire qualcuno.

Nolan fa un lavoro sublime con la macchina da presa, regalando immagini molto claustrofobiche, pochissimi campi lunghi e anche quelli presenti non ti lasciano mai un senso di apertura e libertà. Come al solito, molto dell’effetto e delle sensazioni sulla pelle che rimangono durante il film è dovuto ad una colonna sonora per la quale bisognerebbe dedicare una recensione a parte, Hans Zimmer è in stato di grazia e con una musica che non si ferma mai (quasi), martellante, piena, con quel ticchettio che ti pervade fin dentro le ossa, ci regala sensazioni davvero uniche.

Prima di parlare di capolavoro del cinema bisogna aspettare almeno dieci anni, ma sicuramente è uno dei suoi capolavori, il primo film che si stacca da quelle trame, passatemi il termine, “goduriose”, il film senza alcun dubbio più maturo, più adulto del regista, di un regista con esperienza. Per tutto il tempo ci si aspetta un colpo di coda “bello o felice”, come siamo sempre stati abituati, ma non arriverà mai, non c’è bellezza in quello che è successo a Dunkerque, in fondo Nolan ci vuole raccontare la storia di una sconfitta, e non poteva esserci miglior modo di raccontarlo. Non è il classico film di guerra sparatutto che vanno al cinema solitamente, è una storia di vinti e di sopravvivenza, a qualunque costo.

Ovviamente non penso sia un film perfetto sotto ogni punto di vista e in tutti i momenti, è piaciuto a moltissimi, ma conosco persone che non l’hanno apprezzato, in ogni caso è un film che non si può perdere e che nel bene o nel male rimane impresso, più nel bene personalmente. E’ un film che va visto al cinema perché il sonoro e le immagini questa volta fanno totalmente da padrone, quindi alzatevi e andate a godervelo.

 

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